DECRETO SEMPLIFICAZIONI

Cosa prevede il Decreto Semplificazioni?  Quando possiamo attuare un intervento di ristrutturazione? Ci sono detrazioni fiscali?

Queste e molte altre sono le domande che tale articolo si propone di esaminare.

Cosa intendiamo per Decreto Semplificazioni?

Il Decreto Semplificazioni è entrato in vigore dal 17 luglio 2020 e le novità introdotte vanno dal campo degli appalti, all’edilizia, fino alla digitalizzazione delle procedure amministrative. L’obiettivo principale è snellire e semplificare le procedure burocratiche.

La Circolare del 3 novembre 2020 fornisce chiarimenti in merito alle modifiche introdotte, in particolare per quanto riguarda gli interventi in materia di distanze in caso di interventi di demolizione, ricostruzione di edifici già esistenti e sulla definizione degli interventi di ristrutturazione edilizia.

Quando possiamo parlare di ristrutturazione edilizia?

Con il Decreto Semplificazione vengono considerati interventi di ristrutturazione anche gli interventi di demolizione e ricostruzione dove risulti modificata la sagoma, il prospetto, il sedime, le caratteristiche tipologiche. Ma anche le attività volte all’adeguamento alla normativa antisismica, all’applicazione della normativa sull’accessibilità, l’istallazione di impianti tecnologici e l’efficientamento energetico.  In questi casi, non sarà più necessario richiedere il permesso per effettuare una nuova costruzione.

Si potrà anche prevedere l’incremento di volumetria nei casi in cui venga promossa la rigenerazione urbana.

Vale per tutte le tipologie di immobili?

È previsto un maggior rigore per gli immobili sottoposti a vincoli ai sensi del d.lgs. n. 42/2004. In questo caso, infatti, non è permesso un aumento di volumetria ed è richiesto il mantenimento delle caratteristiche tipologiche originarie. Ciò vale anche per gli immobili presenti nei centri storici ma, in questo caso, sono ammesse deroghe solo se previste da strumenti urbanistici o da previsioni legislative.

Ci sono detrazioni fiscali?

La risposta è: certamente sì. Di fatto, l’estensione del concetto di ristrutturazione alle operazioni di demolizione e ricostruzione, come sopra descritte, se rispettati i requisiti previsti dalle norme fiscali, potranno permettere ai contribuenti l’accesso non solo alle norme agevolative già in vigore, ossia bonus ristrutturazioni, ecobonus e sismabonus, ma potrebbero anche permettere l’accesso al superbonus del 110%, fermi rimanendo i requisiti per poterne beneficiare previsti dall’art. 119, DL 34/2020 ed illustrati nella Circ. 24/E/2020.

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